Raccolta Differenziata in Campania

Raccolta Differenziata in Campania

La Regione Campania è caratterizzata da un sistema di raccolta eterogeneo, sia per quanto riguarda i risultati di raccolta, sia per la molteplicità dei soggetti che la effettuano. Nei grandi agglomerati urbani, la raccolta differenziata non raggiunge risultati apprezzabili (in genere il 15%) mentre nei piccoli centri in molti casi si supera la percentuale del 35% ed in alcuni casi si registrano punte molto elevate, anche superiori al 70%.

Tutti i 551 comuni della Campania hanno approvato il piano di raccolta differenziata, che li impegna a raggiungere il 50% di differenziata entro il 2011.

L'OPCM 3639/2008 prevedeva che i Comuni campani dovessero elaborare entro 60 giorni a partire dall’11 gennaio 2008 il piano per la raccolta differenziata (e avviarne la realizzazione nei successivi 30 giorni ). Il piano doveva essere rispondente per ciascuna realtà territoriale al Piano Regionale Rifiuti Urbani della Regione Campania.

Alla scadenza dei termini fissati per l’avvio dell’attuazione dei piani da parte dei Comuni,  si è registrato che 494  avevano adempiuto, mentre  si è proceduto a inviare commissari ad acta in 22 Comuni, che non avevano inviato alcuna comunicazione in merito, ovvero che comunque non avevano fornito elementi attestanti l’avvio dell’attuazione del piano di raccolta differenziata.

In altri 29 casi sono  stati chiesti elementi  di approfondimento ai Comuni al fine di verificare l’effettivo assolvimento degli obblighi.

La Regione Campania, e quindi nel loro ambito le Provincie, inerente la RD si è prefissata a realizzare gli obbiettivi  fissati dalla normativa vigente, pari a:

  • 35% entro il 31 dicembre 2010 ( art. 11 della L. 123/2008 );
  • 50% entro il 31 dicembre 2011 ( art. 11 della L. 123/2008 );
  • 65% entro il 31 dicembre 2012 ( art. 205 del Dlgs  152/2006 ).

La Città Metropolitana di Napoli ha elaborato proprie “Linee Guida Programmatiche in materia di Gestione dei Rifiuti e di Raccolta Differenziata” ed ha completato l’attivazione dell’Osservatorio Provinciale del Rifiuti. La ricognizione dei principali impianti realizzati presenti nella città metropolitana vede:

  • 54 isole ecologiche tutte convenzionate con CdC RAEE
  • 3 impianti di  recupero  ( STIR ex CDR ) ubicati in Caivano, Giugliano e Tufino
  • 1 impianto di digestione anaerobica
  • 12 Piattaforme convenzionate con CONAI
  • 2 discariche in località Chiaiano e Terzigno
  • 1 inceneritore ad Acerra

La Regione Campania inoltre ha finanziato nella Città Metropolitana di Napoli nuovi impianti, che sono in corso di realizzazione,  a servizio della raccolta indifferenziata. Nella elaborazione del piano industriale, inerente la RD, si tiene conto di quanto segue:

  • Oltre alle Stazioni ecologiche e Piattaforme esistenti e previste indicate nell’Allegato A3, il Piano industriale individua altri nuovi impianti a supporto alla raccolta differenziata (Isole ecologiche, Stazioni ecologiche e Piattaforme), nel rispetto delle prescrizioni del piano regionale. Per la loro localizzazione si dovrà prioritariamente tenere conto di quanto già esistente sul territorio e privilegiare i siti interessati da discariche dismesse in corso di bonifica e siti già occupati da impianti e discariche che andranno ad esaurimento al termine della fase transitoria;
  • nelle Stazioni ecologiche e nelle Piattaforme si potrà effettuare lo stoccaggio provvisorio, oltre che delle varie componenti raccolte separatamente, anche dei rifiuti ingombranti e i beni durevoli per i successivi trattamenti di bonifica; la effettuazione di preliminari operazioni di deassemblaggio per il recupero di legno, plastica e componenti metalliche possono essere svolte solo nelle Piattaforme;

Tra il 2007 ed il 2008, la crescita più rilevante tra le regioni del Mezzogiorno si rileva in Campania la cui percentuale di raccolta differenziata si attesta la 19% circa  ( 13,5% nel 2007 ) con un tasso pari al 36,9% per la provincia di Avellino, al 33,3% per Salerno ed la 23,8% circa per Benevento.


Napoli e Caserta, nelle quali le problematiche connesse al sussistere delle  condizioni emergenziali nel settore della raccolta e gestione dei rifiuti urbani sono risultati più evidenti negli ultimi anni, fanno registrare, percentuali pari al  14,8% per Napoli e all’11% per Caserta.

Tabella  - Percentuale di RD dei rifiuti urbani anno 2004 – 2008 – Regione Campania  ( ISPRA)

2004 2005 2005 2006 2007 2008 Variazione (%)
2004 - 2008
10,6 10,6 11,3 13,5 19 5,5  



Tabella  Produzione e raccolta differenziata dei rifiuti urbani Città Metropolitana di Napoli anno ( ISPRA)

ABITANTI RD RIUFIUTO
INDIF.
INGOM.
A SMALTIMENTO
PROD. RU % RD
3.074.375 233.879 1.349.564 897 1.584.340 5,5

 

Tabella  -  Rifiuti urbani (t)  Città Metropolitana di Napoli anno 2008 ( ISPRA)

ABITANTI PRODUZUZIONE
TOTALE
RIUFIUTO
INDIF.
INGOM.
A SMALTIMENTO
INGOM.
A SMALTIM.
3.074.375 1.584.340 1.349.564
Pari al 85,18%
233.879
Pari al 14,76%
897
Pari al 0,06%

 

Il Comune di Napoli ed ASIA hanno presentato in data 23 giugno 2008, alla Struttura del Sottosegretario di Stato all'emergenza rifiuti in Campania, il Piano operativo di attuazione della raccolta differenziata per gli anni 2008 e 2009. Tale piano operativo prevedeva per il biennio 2008/2009 l’applicazione del sistema porta a porta integrato ( per tutte le frazioni, compreso l’indifferenziato, con l’eliminazione di tutti i cassonetti, tranne le campane per il vetro) a 100.000 abitanti entro il 2008 e 200.000 abitanti per il 2009. lo stesso, inoltre, prevede il raggiungimento dell’obiettivo di raccolta differenziata del 56% nelle zone servite con il sistema porta a porta integrato, mentre per le zone servite dal sistema stradale del 20% entro il 2008 e del 22% entro il 2009.  L’attuale sistema stradale di prossimità ha coperto circa il 90% della popolazione, mentre il restante 10% della popolazione totale, nel 2008, è stato servito dal sistema porta a porta integrato. Alla data odierna, Asia ha attivato il progetto di raccolta integrata dei rifiuti in alcune zone della città (Chiaiano, Rione Alto, Colli Aminei, Partenope, Ponticelli) per un totale di circa 85.000 abitanti. Asia per il 2008, dichiara di aver raggiunto la percentuale del 15%. Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, le città di Avellino, Benevento, e Salerno hanno avviato la raccolta differenziata porta a porta. Caserta, pur avendo predisposto il Piano di raccolta differenziata (ai sensi dell’OPCM 3639/2008), non ha ancora avviato la raccolta differenziata in modo organico.

 

Data di ultima modifica: 17/01/2017


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