Raccolta Differenziata

Linee Guida per la Raccolta Differenziata
Indicazioni per incentivare l’uso di materiali riciclati provenienti da raccolta differenziata.

Come già argomentato nelle pagine precedenti, il conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata è strettamente connesso alla possibilità di riciclo e di riutilizzo come materia prima nei vari cicli produttivi.

A sua volta, quest’ultima possibilità è direttamente dipendente dalla domanda di materiali riciclati che molte volte vengono visti con sospetto o giudicati non appropriati all’uso che si intende farne. Rimuovere questi pregiudizi è compito prioritario degli enti locali territoriali ai quali però devono affiancarsi tutti i soggetti - pubblici, privati e semplici cittadini – che producano rifiuti. L’organizzazione di campagne pubblicitarie ed educative, attraverso il concorso attivo delle associazioni ambientaliste e dei consumatori, che coinvolgano il mondo della scuola e la cittadinanza in generale, è la condizione fondamentale per superare questi pregiudizi e modificare un modello di vita improntato sullo spreco di risorse che coinvolge e condiziona ognuno di noi.

Tutto ciò però non sarà sufficiente e resterà nel novero delle buone intenzioni se a questo non si accompagna da subito un più appropriato comportamento da parte degli enti pubblici. Gli enti locali e la pubblica amministrazione in generale, consumatrici di vari prodotti, possono svolgere una funzione trainante e di stimolo nell’indirizzare ed incentivare una domanda volta all’utilizzo di prodotti realizzati con materie riciclate. Si ritiene pertanto necessario, dettare le seguenti prescrizioni ed indicazioni:

  • La Città Metropolitana di Napoli, i Comuni e gli altri enti, istituiti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi, sono tenuti ad impiegare, per le proprie necessità ed in misura non inferiore al quaranta per cento del fabbisogno, carta e cartoni prodotti utilizzando, integralmente o prevalentemente, residui recuperabili. Essi sono altresì tenuti ad utilizzare, nell’identica misura del 40% del fabbisogno annuale relativo, manufatti in plastica riciclata (art. 4, comma 2, L.R. 25/98 e s.m.i.).
  • Agli stessi soggetti di cui al precedente punto a) è fatto divieto di utilizzare nelle proprie mense, per la somministrazione degli alimenti o delle bevande, contenitori o stoviglie a perdere. I medesimi soggetti hanno altresì l’obbligo di provvedere alla raccolta differenziata di carta e cartone, cartucce d’inchiostro e toner per fotocopiatrici e stampanti, o nastri per macchine da scrivere (art. 4, comma 3, L.R. 25/98) e di estendere tale servizio a tutte le utenze che producono tali rifiuti.
  • Ai fini del rilascio della autorizzazione prevista dalla legislazione vigente per le medie e grandi strutture di vendita, le autorità competenti dovranno richiedere la presentazione del bilancio dei rifiuti prodotti e auto-smaltiti da parte delle strutture da insediare. La priorità fra domande concorrenti in regola con gli standar urbanistici e commerciali, è data, a parità delle altre condizioni, a quella che presenta comparativamente il miglior bilancio rifiuti.
  • La Comunità d’Ambito, di concerto con i Comuni e la Città Metropolitana di Napoli, dovrà promuovere accordi, protocolli di intesa, ecc., con gli enti pubblici (scuole, Camere di Commercio, provveditorato, e i vari uffici periferici dello Stato e con gli istituti di credito, affinché in tali uffici si faccia uso di materiali cartacei prodotti usando integralmente o prevalentemente residui recuperabili in misura non inferiore al 40%, così come previsto per i soggetti di cui al precedente punto a).
  • Per le necessità derivanti dalla manutenzione e allestimento di parchi e giardini pubblici, i Comuni della Città Metropolitana devono prioritariamente fare uso del compost di qualità prodotto negli impianti di trattamento della Città Metropolitana.
  • Nei capitolati per appalti pubblici di opere, di forniture e di servizi dei soggetti di cui al precedente punto a), devono essere inserite specifiche condizioni per l’uso di materiale riciclati dai rifiuti. In particolare nei bandi di gara per l’affidamento di lavori pubblici o di lavori di interesse pubblico si dovrà prevedere:
    • che le offerte dei concorrenti prevedano l’impiego di una percentuale minima dei materiali ottenuti utilizzando integralmente o prevalentemente materiale riciclato dai rifiuti pari almeno al 15% dei materiali da costruzione o da riempimento da utilizzare;
    • che l’utilizzo dei materiali di cui alla lettera a) in misura superiore a detta percentuale minima costituisca uno dei parametri per la individuazione dell’offerta più vantaggiosa;
    • che a parità di altre condizioni debba comunque preferirsi l’offerta che proponga la più alta percentuale di impiego dei materiali di cui alla lettera recuperati.
  • Inerente alla gestione del settore IGIENE URBANA per l’anno 2010, la Società,  in assonanza con gli obbiettivi della L. 26, ha in itinere una procedura tendente a reperire puntualmente dai Comuni della Città Metropolitana di Napoli le informazioni inerenti  i rapporti giuridici in essere in tale data per il relativo subentro per quanto concerne la gestione di cui sopra, di tutte le informazioni tecniche industriali nonché economiche e finanziare al fine di meglio programmare e gestire il relativo servizio.

Data di ultima modifica: 17/01/2017


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